Spagna. Americas Cup Louis Vuitton: +39 due Vittorie nette PDF Print E-mail
Friday, 30 June 2006
Silvia Sogliano:


Due regate contro i tedeschi di “United Internet” nelle semifinali del gruppo 3 è il programma riservato a “+39”, lo scafo del Circolo Vela Gargnano (lago di Garda) che porta sulle vele Regione Sicilia, Fondiaria-Sai, Sergio Tacchini, sul boma Db Line.it; Yamamay, Gilli, Postepay. Il vento varia dai 10 ai 13 nodi, qualcuno in più non guasterebbe per la grande “pancia” della gloriosa “Ita 59”. Il tridente di “+39” con gli olimpionici Iain Percy, Rafa Trujillo e Ian Walker, si presenta al via molto caricato. Saranno le ultime tre giornate di regata con la vecchia “carena”. Poi, dopo un po’ di vacanze e le regate del circuito olimpico, si inizierà con la messa a punto della nuova “Ita 85” che sta subendo gli ultimi ritocchi nella base di Valencia.

Partenza pulita per “Ita 59”, nessuna forzatura, la ricerca della posizione migliore con la barca siciliano-gardesana che va a cercare la parte sottovento della linea del via. Si parte alla pari, ma ben presto Percy riesce a scrollarsi di dosso il rivale. Virate quasi tutte buone. Si va a cercare la rotta migliore: 35 secondi è il vantaggio sulla prima boa. Sale il Gennaker bianco. Si va in poppa controllando comunque ogni mossa dello scafo tedesco condotto dal danese Jesper Bank, due medaglie d’oro olimpiche proprio nella specialità del Match-Race, più una di bronzo con la flotta del Soling. In poppa Percy e Walker guadagnano altri 10 secondi. 45 secondi avanti per impostare la seconda bolina. Il dettaglio del Virtual dice oltre 200 metri. La gestione sembra facile ma è importante non allontanarsi troppo dai rivali attuando comunque il marcamento. Scatta il cronometro sulla boa della seconda bolina con 54 secondi di vantaggio. Si torna in poppa. Sale il Gennaker e lo Staysail (il piccolo fiocchetto). Si controlla a distanza. All’arrivo il delta è di 1 minuto e 11 secondi. “Una regata gestita bene fin dall’inizio – dicono nello staff di + 39 con alla testa Luca Devoti – Attenzione però anche quando tutto sembra facile in verità bisogna sempre controllare il rivale. Certo se l’aria soffia con una buona intensità Ita 59 non si comporta male ed i lottatori dell’equipaggio sanno tirare fuori tutta la loro grinta sportiva”.

Partenza spaiata nella seconda regata. “+39” parte sulla barca del Comitato, i tedeschi sulla boa. Il cronometro segna 2 secondi di vantaggio per la barca condotta da Bank. In bolina ci sono 13 nodi costanti. Il passo di “Ita 59” è buono. Prima 30, poi 40, un 100 metri di vantaggio che in secondi sono 38 sulla boa. In poppa la distanza sale a circa 170-180 metri. Il controllo sui rivali è comunque attento. Mai abbandonare gli avversari. Il marcamento deve essere a “uomo” e non a zona. Sulla prima boa il vantaggio è di 38 secondi. In poppa sale a 52, un minuto e 22 secondi al termine della seconda bolina. La regata è la fotocopia della precedente. Anche il commento del team di “+39”. Domani è la volta dei francesi di “Areva” per la finale della Division 3. Sperando in un vento superiore ai 10-12 nodi.

www.piu39challenge.it

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Last Updated ( Friday, 30 June 2006 )
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