Warning: imagejpeg() [function.imagejpeg]: Unable to open '/home/bymnews/public_html/new/mambots/content/mosthumb/thumbs/2Varazze.jpg' for writing: Permission denied in /home/bymnews/public_html/new/mambots/content/mosthumb/class.img2thumb.inc on line 233
Italia. Il nuovo Marina di Varazze
Il nuovo Marina di Varazze
Photo: Il nuovo Marina di Varazze
PDF Print E-mail
Tuesday, 02 May 2006
Marina stampa:


E’ operativo il nuovo Marina di Varazze, la struttura più moderna della riviera di ponente vicina alle grandi città dell’Italia settentrionale e del centro Europa, destinata a dare un nuovo volto al litorale della cittadina ligure nel rispetto dell’architettura tradizionale. Gli oltre 800 posti barca vengono offerti attraverso nuove formule innovative di utilizzo. Il complesso turistico comprende anche lussuose residenze, tutte fronte mare, realizzate con finiture di pregio, oltre a negozi, bar e ristoranti. Aperto tutto l’anno, il nuovo porto turistico si appresta a diventare un punto di riferimento per chi vuole trascorrere il proprio tempo libero in un ambiente esclusivo. La proprietà rimane a gestire il moderno complesso e i servizi.

Il Marina di Varazze è finalmente una realtà che, con oltre 800 posti barca per imbarcazioni di lunghezza fino a 35 metri, si è inserito con armonia nell’ambiente circostante, trasformando Varazze in uno dei punti più affascinanti della costa ligure di ponente.

Il porto turistico gode di una posizione privilegiata, immerso nel verde a soli cinque minuti dal cuore della caratteristica cittadina ligure, al centro della Riviera ligure di ponente. Ventiquattro chilometri lo separano da Genova e dal suo aeroporto internazionale Cristoforo Colombo, centocinquanta in autostrada da Milano e da Torino, senza contare che il marina è servito anche dalle stazioni ferroviarie di Varazze e Savona.

Su un’area di circa 232.000 metri quadrati, di cui 144.000 di specchio acqueo, il nuovo complesso dispone anche di prestigiosi appartamenti, tutti fronte mare e con impianto di climatizzazione autonomo, 900 posti auto fra coperti e scoperti a servizio dell’intera struttura, ristoranti, bar e negozi.

Il moderno complesso, progettato da uno dei più prestigiosi studi italiani, quello degli architetti Roberto Gabetti e Aimaro Isola di Torino (opere a terra e paesistico-ambientale), affiancati dall’architetto Pietro Venezia di Varazze, è costituito da otto edifici, costruiti in legno iroko e pietra a vista, tetti in rame antichizzato, ispirati agli stabilimenti balneari liguri dei primi del Novecento, che si snodano lungo la banchina di riva, seguendone l’andamento. “Il legno è l’elemento dominante delle costruzioni ariose e leggere dai colori tipicamente liguri “ racconta Giovanna Vitelli, responsabile commerciale di Marinas and Real Estate, la divisione di Azimut-Benetti che si occupa anche dello sviluppo della portualità.

Le opere a mare realizzate prevedono una nuova banchina di riva, alla quale sono radicati tre ordini di pontili fissi con pennelli trasversali, oltre alle dighe foranee.

I pontili situati nella zona Est del porto, parte con opere fisse, parte su strutture galleggianti, sono riservati esclusivamente alle barche a vela, mentre quelli fissi delle tre zone più a Ovest alle imbarcazioni a motore.

L’elegante shopping arcade, ricca di boutique e ristoranti, è in grado di soddisfare ogni richiesta. Hanno scelto di essere presenti nel Marina di Varazze i negozi Timberland, La Rosa dei Venti - abbigliamento di marca - Bozzano Gioielli, Lusso Nautica.

Per la ristorazione sono funzionanti la pizzeria Lanpo, ricostruita ispirandosi a un antico sciabecco, emblema della difesa di Varazze contro gli inglesi all’epoca di Napoleone, Pesce Pazzo, e Le Bocche di Ponente. Di prossima apertura il ristorante Babilonia, il Bar Centrale, la gelateria Verde Mandarino, il concessionario Azimut Euronautica e il broker Motonautica.

Tutti i locali destinati ad attività commerciali sono allacciati a un impianto centralizzato di climatizzazione estiva e riscaldamento invernale che utilizza l’acqua di mare come fluido refrigerante in estate e come fonte di calore d’inverno, con importanti risparmi energetici e totale assenza di emissioni gassose inquinanti.

La sera l’illuminazione mette in risalto la discreta eleganza della banchina e della passeggiata sopraelevata che percorre tutto il fronte dell’edificio centrale. Sul mare le luci delle colonnine per i servizi e le lampade segnapasso azzurre evidenziano l’andamento dei pontili e su Punta Aspera piccoli punti luminosi segnalano i romantici sentieri nel verde.

In tutto il porto è prevista la copertura Wi Fi per la connessione a Internet e per utilizzare la rete per dati e fonia permettendo la connessione telefonica con apparecchi portatili a costi decisamente inferiori a quelli della telefonia cellulare e la ricezione di programmi televisivi o la visione di film senza collegamenti via cavo.

L’attenzione all’estetica del complesso non si è limitata all’architettura degli edifici: il verde è uno dei principali aspetti curati dal progetto. Il complesso turistico è caratterizzato da ampi spazi con piante e fiori ed è stato realizzato un giardino di oltre 4.000 metri quadrati sul promontorio di Punta Aspera dove prima sorgeva una discarica.

Il nuovo Marina di Varazze sarà un luogo da godere tutto l’anno, un punto di ritrovo che, oltre ad accogliere le barche e gli armatori, è stato pensato per diventare un polo di attrazione per la cittadina ligure e per un turismo esigente. Destinato a offrire tutti i servizi necessari a chi utilizza la barca anche al di fuori del periodo estivo, il marina si rivela un ambiente piacevole da vivere per chi ha scelto di acquistare uno dei trenta lussuosi appartamenti affacciati sul porto, ma anche per chi voglia fare shopping o ami la buona cucina o desideri solo trascorrere una giornata o un fine settimana invernale in un contesto raffinato, lontani dal grigiore delle città.

Aprile 2006

La storia del progetto di un marina moderno

Nel 1981 Paolo Vitelli, presidente di Azimut-Benetti, che tramite la divisione Marinas and Real Estate si occupa anche della realizzazione di nuovi porti, subentra nella titolarità dell’atto di sottomissione propedeutico al rilascio della concessione demaniale per l’ampliamento del porto turistico di Varazze, acquisendo i diritti per lo sviluppo del progetto. Un lungo iter burocratico e lavori svolti a tempo di record hanno portato alla creazione di un marina moderno, dotato di tutti i servizi e di un lussuoso complesso residenziale.

Acquisiti nel 1981 i diritti per lo sviluppo del progetto Paolo Vitelli, presidente di Azimut-Benetti, la società che nell’ambito del Gruppo si occupa anche di porturalità tramite la sua divisione Marinas and Real Estate, intuisce che il piccolo porticciolo di Varazze, da poco realizzato dalla Pubblica Amministrazione, possiede le potenzialità per essere esteso e diventare un importante punto di riferimento per la nautica del Mediterraneo. Vitelli dà così immediatamente il via ad uno studio architettonico e marittimo per trasformare in realtà quello che allora era solo un’idea.

Per concepire una grande e prestigiosa opera chiama a elaborare il progetto gli architetti Roberto Gabetti e Aimaro Isola di Torino, affiancati dall’architetto Pietro Venezia di Varazze, fine conoscitore dei luoghi e delle loro tradizioni architettoniche. La parte di ingegneria marittima è affidata agli ingegneri Giancarlo Bussetti e Francesco Cozzi di Genova, il progetto della parte dell’illuminazione all’ing. Paolo Soardo, presidente della Commissione Tecnica UNI “Applicazioni dell’illuminotecnica”.

L’operazione si rivela complessa e più lunga del previsto. “Ho avuto momenti di grande delusione e scoramento e ho talvolta pensato di mollare tutto e vendere il progetto” ammette oggi Paolo Vitelli. Solo la sua tenacia gli permette di superare i momenti critici.

La prima versione del progetto risale al 1975, cui ne seguono altre quattro dal 1982 al 1993 per individuare la soluzione più idonea a un corretto inserimento ambientale che non turbi gli equilibri del litorale varazzino. Nel maggio del 2002 giunge l’approvazione da parte del Comune di Varazze, della Regione Liguria e di tutti gli altri Enti ed Amministrazioni competenti riuniti in “Conferenza di Servizi”. A gennaio del 2003 viene dato il via ai lavori con l’appalto affidato a due Imprese: Marcora Costruzioni S.p.A. di Milano per le opere a terra e Sider Iteras S.p.A. di Bologna per le opere a mare. Il lavoro complessivo si attesta intorno a quasi 500.000 ore.

Il nuovo porto prende forma e diventa concreta realtà. Le opere di difesa del bacino ben presto delimitano il futuro specchio acqueo portuale e la realizzazione della banchina di riva sviluppata ad arco, seguendo il naturale andamento curvilineo della costa.

Contemporaneamente alla realizzazione dell’edificio principale a terra (una struttura in legno di Iroko, pregiata essenza resistente agli agenti atmosferici e all’atmosfera marina) e degli impianti e sottoservizi procedono le opere a mare: tre pontili su pali si diramano dalla banchina di riva e con i loro rami secondari, disegnati con lo stesso centro di curvatura della banchina, creano un’originale configurazione ad anfiteatro. Non manca l’attenzione agli aspetti ambientali: impianti per lo svuotamento delle casse di raccolta delle acque reflue delle imbarcazioni e impianti per l’aspirazione e lo smaltimento delle acque di sentina sono disponibili in banchina con quattro punti di servizio. Le acque meteoriche raccolte sul piazzale di lavoro antistante i capannoni degli artigiani e le acque di lavaggio delle carene vengono depurate in un impianto di trattamento chimico fisico prima dello scarico in fognatura.

A fine agosto 2005, venti mesi dopo la chiusura del porto preesistente, le prime imbarcazioni ormeggiano nel pontile centrale del nuovo marina, il primo ad essere stato dichiarato utilizzabile dalla Capitaneria di Porto di Savona, dopo le verifiche tecniche della Commissione di Vigilanza e Collaudo prevista dalla legge.


Last Updated ( Tuesday, 02 May 2006 )
< Prev   Next >